Volare in gravidanza

In gravidanza

Generalmente, dal punto di vista ostetrico,  il viaggio aereo è sicuro per una donna in stato di gravidanza  tuttavia le gravide che vogliono/devono affrontare un viaggio aereo potrebbero incorrere in qualche problema “tecnico”.   Le normative che regolano la possibilità di trasferimento aereo risultano diverse  a seconda delle compagnie.  Questo significa che non esistono regole standard  ma che ogni compagnia ha delle “regole interne” a cui la gravida deve sottostare quando prenota un volo.  Si consiglia per tanto, prima di prenotare un volo, di informarsi presso l’agenzia in merito alle normative della singola compagnia onde evitare il non imbarco.  In linea generale, dopo la 24/26 settimana, è utile portare con sé una certificazione medica in cui sia evidenziata la settimana di gravidanza e la data prevista del parto.  Se la gravidanza non presenta alcuna complicazione, in genere, si può viaggiare fino a 34/36 settimane – dopo questa epoca diverse compagnie non permettono l’imbarco nemmeno se in possesso di un certificato medico.

Alcuni paesi impongono limitazioni d’ingresso alle donne in gravidanza di altre nazionalità.  E’ raccomandabile controllare con le rappresentanze consolari locali requisiti specifici per ciascun paese.

Dopo il parto:  in linea di massima viene richiesta un’approvazione medica per le passeggere che abbiano partorito da meno di 7 giorni;  i neonati non possono viaggiare nelle 48 ore successive alla nascita e necessitano di autorizzazione medica al viaggio tra i 3 e i 7 giorni dalla data di nascita.

Unica raccomandazione clinica: durante l’intero periodo della la gravidanza il rischio di trombosi è accresciuto, perciò si consiglia di  bere a sufficienza durante il volo e di indossare calze elastiche. 

BODY SCANNER NEGLI AEREOPORTI E DONNE IN GRAVIDANZA

La  S.I.Di.P.® (SOCIETA’ ITALIANA DI DIAGNOSI PRENATALE E MEDICINA MATERNO-FETALE), sulla possibile pericolosità dei body scanner negli aeroporti per le pazienti in gravidanza ha elaborato ed emanato la  seguente comunicazione:

Premessa: vanno distinti due diversi tipi di body-scanner:

  1. SCANNER MILLIMETRALI: utilizza delle onde elettromagnetiche ad altissima frequenza
  2. SCATTER X-RAY: utilizza Raggi X

Considerazioni tecniche:

  • Le onde elettromagnetiche utilizzate dagli SCANNER MILLIMETRALIhanno una lunghezza d’onda millimetrica e hanno una potenza 10 mila volte più bassa di quelle di un comune cellulare, secondo la Transportation Security Administration, l’organo che assicura la sicurezza su aerei e negli aeroporti statunitensi. Non sono considerate ionizzanti, ovvero non sono in grado di rompere il legame che tiene uniti elettroni e nuclei in un atomo e quindi NON INTERAGISCONO con il DNA
  • I raggi X emessi dagli BACKSCATTER X-RAYdurante una scansione è la stessa che viene accumulata durante un volo ad alta quota di 2 ore. La Health Prtection Agency (HPA) americana ha stabilito, per i passeggeri comuni una dose massima assorbibile annuale di circa 3000 micro Sv. Stante la quantità emessa da questa tipologia di body scanner, una persona dovrebbe essere irradiata circa 5000 volte per avvicinarsi a questa soglia

E’ stato calcolato che la dose massima accumulabile per anno, in persone che fanno largo uso di aerei non superi i 20 micro Sv. Per le donne in gravidanza, pur trattandosi di radiazioni ionizzanti essendo la loro energia molto bassa parrebbe che la dose assorbita dal feto durante il passaggio nei Backscatter x-Ray sia assolutamente trascurabile e molto più bassa di quella accumulata dalla madre.

In conclusione:

  • Ad oggi non esistono studi scientifici di alta rilevanza clinica che possano stabilire con assoluta certezza gli effetti dei body-scanner presenti negli aeroporti sulle donne in gravidanza.
  • Nonostante le rassicurazioni emanate dalla HPA ci sentiamo comunque di sconsigliare, ove possibile l’uso di questi scanner almeno nel I trimestre di gravidanza, periodo embriogenetico molto delicato,  soprattutto per quanto attiene l’uso del Backscatter x-Ray