Candidosi e cistiti recidivanti

Ginecologia

La candida recidivante è un’infezione causata da funghi del genere Candida, più frequentemente dalla specie Candida Albicans. Questo micete vive abitualmente in zone quali:
• il cavo orale (candida orale)
• la vagina (candida vaginale)
• il tratto gastrointestinale (candida intestinale).
 
I fattori che possono agevolare la proliferazione di questo microrganismo (candidosi sistemica) includono:
• uso protratto di antibiotici
• assunzione di contraccettivi orali
• assunzione di cortisonici
• deficit immunitari
• diabete
• stress
• malattie debilitanti
• gravidanza
• errata alimentazione

Alcune abitudini nello stile di vita possono essere ritenute responsabili dello scatenarsi dell’infezione da Candida:
• indossare pantaloni troppo stretti
• utilizzare biancheria sintetica
• trascurare l’igiene intima.

La candidosi è definita cutanea, orale o genitale in relazione alla regione del corpo che viene interessata dalla micosi. Le candidosi si manifestano con intenso eritema, fissurazioni simili a ragadi, erosioni; sono presenti prurito di variabile intensità, bruciore vivo e dolore. Le manifestazioni fisiche tendono a cronicizzare e le recidive sono frequenti (candida recidivante). Quando la candida diventa recidivante è perché si è creato uno squilibrio immunitario che gli ha permesso di insediarsi a livello intestinale in modo imponente (candidosi intestinale). Da quel momento, ogni volta che il sistema immunitario si indebolisce e non riesce più a svolgere il proprio compito adeguatamente, la candida si rinvigorisce e si manifesta a livello sintomatico nel corpo.

La cistite è un’infiammazione della mucosa della vescica causata da un’infezione delle vie urinarie. Le vie urinarie sono il sistema che conduce l’urina dal rene alla vescica attraverso due condotti, gli ureteri.  Dalla vescica, attraverso l’atto della minzione, l’urina viene emessa all’esterno attraverso un altro breve condotto: l’uretra.

Sintomi: 

dal punto di vista più clinico la cistite è caratterizzata dai seguenti sintomi irritativi, che possono essere presenti in toto o solo in parte:

  • Pollachiuria: un aumento del numero di minzioni durante le 24 ore, accompagnato dalla riduzione del volume dell’urina per ogni atto minzionale
  • Disuria: difficoltà nell’urinare con l’urina che viene eliminata goccia a goccia
  • Stranguria: bruciore o dolore durante la minzione, talvolta accompagnato da brividi e freddo
  • Dolore sovrapubico accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
  • Tenesmo vescicale: fastidiosa sensazione di un nuovo ed urgente desiderio di urinare urine torbide, a volte maleodoranti
  • Talvolta perdita di sangue con l’urina
  • Se la cistite si propaga alle alte vie urinarie la temperatura può salire notevolmente (cistite con febbre).

Cause:

L’infezione che provoca la cistite è causata da batteri che popolano il colon e nell’80% dei casi si tratta dell’Escherichia Coli.  Altri batteri possono essere lo Stafilococcus Epidermidis (9% dei casi di cistite) e lo Streptococcus Fecalis (3% dei casi di cistite), oppure altri germi aerobi della flora fecale come Proteus, Klebsiella, Serratia, Enterobacter e Pseudomonas.  Questi batteri possono raggiungere la vescica dall’esterno, passando attraverso l’uretra, o dall’interno, scendendo dai reni a causa di propagazioni da organi vicini, o ancora per via ematica.

I fattori che possono predisporre a maggiori proliferazioni di batteri sono:

  • cattiva igiene intima
  • rapporti sessuali
  • utilizzo di detergenti intimi aggressivi o a ph scorretto
  • abusi alimentari
  • abuso di antibiotici, cortisonici, farmaci in genere

Uno dei problemi che generano continue infezioni delle vie urinarie dando origine alle cistiti ricorrenti è una aumentata permeabilità della mucosa del colon (intestino poroso). La vera guarigione dalla cistite recidiva e ricorrente si ottiene ripristinando la corretta permeabilità della mucosa intestinale.   Statisticamente la cistite colpisce prevalentemente il sesso femminile. Il fattore più importante che predispone la donna a sviluppare infezioni delle vie urinarie è dovuto alla brevità dell’uretra che nella donna misura solamente circa 3-4 cm.   La vicinanza dell’uretra alla vagina e al retto costituiscono quindi, per la donna, fattori di maggior rischio delle infezione delle vie urinarie rispetto all’uomo. È per questo, infatti, che i batteri provenienti dall’intestino possono raggiungere il condotto uretrale e da qui risalire in vescica dando origine ad una cistite.  Un’alterazione della flora batterica vaginale può far venire a mancare il primo vero strumento di difesa nei confronti dei batteri provenienti dall’esterno.

Cistite e Candida
Molte persone soffrono, in modo alternato, periodi di infezioni delle vie urinarie, cistiti batteriche, e in altri periodi di candida vaginale. Esiste una correlazione tra le infezioni delle vie urinarie e la candida. Ogni volta che per curare la cistite batterica si ricorre agli antibiotici, subito dopo, compare la candida… l’antibiotico indebolisce il sistema immunitario e la candida ne approfitta per avanzare.  Tutto farebbe pensare quindi che la candida si manifesti a causa delle ricorrenti cistiti batteriche… ma il problema in realtà è molto più complesso.  Sappiamo che le infezioni delle vie urinarie risentono enormemente delle migrazioni batteriche che dal colon raggiungono la vescica.  Infatti,  se nel colon c’è una presenza importante di batteri patogeni, durante il riassorbimento dei liquidi diretti ai reni, riusciranno ad infiltrarsi fino a infettare le vie urinarie. A quel punto l’utilizzo di antibiotici scatenerà la candida. Ma cosa può generare una presenza importante di batteri patogeni nel colon? Certamente ci possono essere molti fattori che potrebbero generare una proliferazione di agenti batterici patogeni nel colon, ma quando c’è alternanza Cistite-Candida, la verità è che il vero responsabile è la Candida! Quello che si osserva  infatti è che trattando adeguatamente la candida anche gli episodi di cistite gradualmente scompaiono. Al contrario, concentrandosi prevalentemente sulla cistite l’organismo non riesce a ritrovare quel naturale equilibrio che gli permette di trovare un risultato stabile.

Qual è quindi il reale meccanismo patogeno?

  • La candida altera l’equilibrio della naturale flora batterica intestinale e di conseguenza agevola la proliferazione di agenti batterici patogeni.
  • Questi agenti patogeni riescono poi a migrare nelle vie urinarie infettandole e infiammandole.
  • A causa dell’antibiotico terapia fatta per eliminare l’infezione batterica avviene un brusco abbassamento delle difese immunitarie che tentavano di gestire la candida.
  • A quel punto la candida è libera di manifestarsi con la sua peggior sintomatologia.

E’ necessario, per tanto, focalizzare il trattamento riequilibrante considerando principalmente l’organismo contaminato da candida e considerando solamente come aspetto secondario la contaminazione batterica che genera le cistiti. In questo modo sarà possibile spezzare il circolo distruttivo cistite-candida e trovare quel naturale equilibrio che resta l’unica condizione per trovare una stabilità.